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  • francescamister

NON RIESCI A DIMAGRIRE? 4 RAGIONI CHE POTREBBERO OSTACOLARE IL RAGGIUNGIMENTO DEL TUO OBIETTIVO

Sempre più persone ogni giorno decidono di intraprendere un programma di perdita di peso, ma questo percorso viene effettivamente svolto nel modo corretto?

Sappiamo tutto quello che dobbiamo sapere per ottenere i risultati che cerchiamo?

Potenziare la tua salute vuol dire, infatti, offrirti gli strumenti necessari per capire come evitare di inciampare in errori che possono avere ripercussioni sulla tua condizione fisica.

Seguendo la strada giusta puoi imparare a prenderti cura di te stesso e trovare, o ritrovare, anche una maggiore sicurezza e amore per il tuo corpo!


Sono anni che mi occupo di aiutare le persone a prendersi cura della propria salute e di trovare la giusta forma fisica, e me ne occupo anche sul piano personale per coltivare al meglio il benessere del mio corpo e della mia mente.


Il primo punto che dobbiamo capire è da cosa dipende la spesa energetica del nostro organismo.

- il 55/60% dal metabolismo basale, cioè dalle calorie consumate dall’organismo per funzionare nel corso delle 24 ore. Questo metabolismo basale dipende quasi esclusivamente dalla massa muscolare della persona. Quindi meno muscoli = metabolismo basale più lento. Pertanto una cilindrata del motore più piccola per poter perdere peso deve stringere ancora di più l'apporto calorico perché il suo motore consuma meno.

- il 20/30% dall'attività fisica che fai.

- il 10/15% da quello che viene chiamato "effetto termogenico degli alimenti”, cioè dalla quantità di calorie che bruci per metabolizzare gli alimenti che assumi. Qui c'è una grande differenza tra le proteine che hanno un effetto termogenico più alto degli altri alimenti (per metabolizzare 100 calorie di proteine ne bruci già 25 solo perché, appunto, questo metabolismo consuma dell'energia). Mentre la metabolizzazione dei carboidrati consuma meno calorie.


Detto questo, quali sono i 4 errori che impediscono una vera perdita di peso?


1) Confondere la perdita di peso con la perdita di grasso e dimenticarsi il ruolo del muscolo.

Le classiche diete ipocaloriche, per certi aspetti, ancora molto in voga, ti portano magari a una perdita di peso, ma se andassi a fare un’analisi della composizione corporea scopriresti che in gran parte questo peso è muscolo, acqua e in minima parte grasso.

Questo è un approccio che non porta nulla di buono; la persona sale sulla bilancia e si considera contenta per aver perso 5 o 10 chili però, di fatto, sul piano funzionale e metabolico ha peggiorato la sua salute perché se ha perso i muscoli non ha ottenuto ciò che voleva.

L'indice di massa corporea, che è una misura molto usata, mette in rapporto il peso con l’altezza, ed è insufficiente per capire questo perché non distingue tra grasso e muscolo, così come non lo distingue il peso rilevato con la bilancia. Ci sono degli strumenti più sofisticati come per esempio la bioimpedenza o la plicometria che permettono di analizzare di che cosa è composto il tuo corpo e quindi ti possono servire per capire se stai perdendo veramente grasso.

Un metodo semplice e casalingo potrebbe essere quello di prendersi la circonferenza addominale: se stai calando di chili ma non stai calando di pancia perché hai molto grasso addominale c'è un problema e le cose non stanno andando come devono andare.


2) Fare troppa attività fisica di tipo aerobico.

Puntando a quel 20-30% di spesa energetica legata all'attività fisica si insiste però solo su un tipo di attività fisica che è, appunto, quella aerobica, a lunga durata e di intensità medio-bassa, e questo comporta in realtà un "catabolismo muscolare": cioè questo tipo di attività fisica riduce la massa muscolare e incide, quindi, negativamente sul metabolismo basale. Insomma, entri in una sorta di spirale per cui stai facendo attività fisica, stai bruciando un po' di calorie ma siccome perdi muscolo si abbassa il metabolismo basale e le calorie consumate non compensano mai l'abbassamento del metabolismo, quindi c'è un altro problema. Questo si può risolvere inserendo l’attività di tipo muscolare, cioè un’attività fisica che permetta di aumentare la massa muscolare e di migliorare il metabolismo basale.

3) Un apporto insufficiente di proteine.

In genere, le diete ipocaloriche abbassano le calorie ma mantengono gli equilibri classici tra i macronutrienti dando molto più spazio ai carboidrati che alle proteine.

Questo penalizza 2 aspetti:

- Il primo è che diventa più difficile mantenere la massa muscolare e quindi mantenere un metabolismo basale adeguato;

- Il secondo punto è che è penalizzante sull'effetto termogeno dell'alimento, perché abbiamo detto che quando assumi 100 calorie di proteine già 25 se ne vanno soltanto per il fatto che devono essere metabolizzate e con i carboidrati questo non accade.


4) Non variare il programma alimentare, cioè mantenere le stesse quantità di calorie e gli stessi rapporti tra i macronutrienti nel tempo.

L'organismo è una fenomenale macchina adattativa, si adatta a tutto e quando tu gli dai il permesso di adattarsi lui cercherà di trovare una nuova situazione di equilibrio, quindi dopo un po' che manterrai lo stesso apporto di calorie o un rapporto tra proteine, grassi e carboidrati che è sempre il medesimo, il corpo dirà "ok per me questo è facile" e non avverrà nulla del cambiamento che stai cercando.

Quindi, una strategia che prevede delle variazioni di introito calorico e delle fasi che variano i rapporti tra proteine, grassi e carboidrati sono molto importanti per creare una sorta di inganno al metabolismo che continua a trovarsi in difficoltà e quindi viene spinto a bruciare i depositi di grasso che vogliamo effettivamente eliminare e che sono poi quelli che contribuiscono a un peggioramento del rischio di ammalarsi di tante delle malattie tipiche di oggi, come sovrappeso e obesità, ma anche diabete, malattie cardiocircolatorie e tante altre.


Quindi questi sono i 4 errori da evitare molto importanti per affrontare un programma di perdita di peso, che non è peso in generale, ma è grasso, e che comporta, allo stesso tempo, un potenziamento della muscolatura.






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