Cerca
  • francescamister

I germogli: un patrimonio alimentare da ri-scoprire

I germogli sono un cibo del passato e un cibo da riportare nel presente, sono l'alimento più ricco e vitale di cui disponiamo.


Tutti i nutrizionisti e naturopati, di qualsiasi scuola e pensiero, concordano sul fatto che i germogli dovrebbero far parte di ogni dieta salutare ed equilibrata. Ma in Italia sono visti come un alimento inconsueto ed è quasi impossibile acquistare germogli freschi di qualità diversi dalla soia.

In realtà questo alimento ricchissimo esiste in natura per tante varietà quante sono le specie botaniche edibili. Qualsiasi pianta, infatti, prima di essere tale, è nata da un germoglio. La maggior parte dei germogli è commestibile ed è facile da coltivare nella propria cucina, dando vita a piccole piantine (massimo qualche centimetro) che contengono tutti i principi nutritivi della pianta adulta.

La coltivazione dei germogli è quindi alla portata di tutti, richiedono un piccolo spazio e cure minime. In poco spazio è possibile coltivare a casa propria innumerevoli quantità di germogli. E' semplice: basta una leggera innaffiatura mattina e sera, per ottenere un alimento ricco di vitamine e sali minerali. In soli 4-6 giorni è già pronta la prima coltivazione di germogli e il loro consumo può diventare in breve una sana abitudine alimentare, un risparmio sulla spesa grazie all'autoproduzione e un tocco originale per i piatti e le bevande.

Il Germoglio è il giovane virgulto che nasce dal seme o dalla gemma di una pianta. Quando il seme trova le condizioni di umidità e le temperature adeguate per attivarsi nasce il germoglio. Questi, in pochi giorni, acquistano proprietà nutrizionali come vitamina A, il gruppo B, C, E e K, ma anche sali minerali come calcio, potassio, ferro, fosforo, magnesio, rame, selenio e zinco.

Per coltivare i germogli occorre un contenitore (germogliatore), aria, acqua, assenza di fonte di luce diretta e naturalmente i semi! Ingredienti semplicissimi per iniziare. Le tempistiche di germogliazione variano da seme a seme, come il trattamento di ammollo prima di essere messo nel germogliatore. In generale, i semi vanno sciacquati e messi in ammollo per qualche ora. Dopo di ché, bisogna riporre i semi nell'apposito germogliatore e innaffiare delicatamente con mezzo bicchiere d'acqua ogni mattina e ogni sera. Già dopo 4 giorni i germogli sono pronti per essere consumati, ma occorre aspettare dopo il 6° giorno per avere un prodotto migliore. Una volta prelevati dal germogliatore, la conservazione può avvenire in frigo in un contenitore per alimenti per circa una settimana.

Potete infine usare i vostri germogli per arricchire antipasti, insalate e stuzzichini, per i primi e i secondi piatti, per le zuppe, ma anche per dolci e bevande. Saranno quel tocco in più genuino che saprà stupire i vostri ospiti e amici!


Trovate maggiori informazioni su "L'orto dei germogli - Manuale di coltivazione e consumo" di Grazia Cacciola, da cui sono tratte le informazioni del presente articolo.





37 visualizzazioni0 commenti