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  • francescamister

FM Nutrizione Sportiva - L'imbroglio dell'adrenalina

L'abbiamo provato tutti: dopo un allenamento piuttosto lungo ed intenso, invece di avere tanta fame, quella che ci potremmo aspettare, guardiamo con poca voglia il piatto di pasta, il pane, la carne, e preferiamo invece mangiare frutta, succhi freschi e alimenti come latte e yogurt. Col rischio di cadere in un'alimentazione ipocalorica. Spesso chi fa sport cade in questo fastidioso tranello. L’attività sportiva è sempre un po’ anoressizzante in quanto gli ormoni che vengono impiegati nel gesto fisico (adrenalina e cortisolo) tolgono la fame. Si tratta di un meccanismo del tutto naturale: cortisolo e adrenalina, che abbiamo prodotto sotto stress, era impiegati in passato per attivare quella reazione di attacco e fuga per aiutarci ad affrontare il "famoso leone" che ci stava salendo o al limite di consentirci di fuggire da esso a gambe levate. Per favorire queste attività le ghiandole surrenali, attraverso questi due ormoni, alzano la glicemia, stimolano il battito cardiaco e bloccano le funzioni digestive. Tutte queste condizioni non favoriscono l'appetito e l'assimilazione dei nutrienti.

Capita così che dopo l’allenamento in pausa pranzo, o prima di cena, invece di pranzare o cenare si mangi solo qualche frutto o qualche noce, per poi trovarsi (alle 16 o alle 22 poco importa) ad avere una fame da lupi che non può essere ben saziata (alle 16 siamo magari servendo un cliente e alle 22 rischiamo di pasticciare davanti alla TV). Chi svolge attività sportiva intensa che termina poco prima del pasto deve sforzarsi di mangiare più di quanto il suo corpo gli suggerisca. Il rischio, se non lo si fa, è quello di trovarsi di fronte ad una dieta ipocalorica: una disgrazia per chi vuole dimagrire conservando la propria massa muscolare.

Cosa fare per ovviare a questa situazione?

Dobbiamo giocare d'anticipo ed organizzarci con una colazione completa carboidrati integrali, semi oleosi, frutta e una porzione di proteine (uova, affettato, frutta secca, yogurt bianco o qualche avanzo di pollo o salmone della cena precedente).

Importanti sono anche gli spuntini da fare un'oretta prima dell'allenamento e durante l'allenamento, soprattutto se supera le 2 ore di durata. Mangiare ogni 50 minuti durante l'allenamento, nella frazione meno intensa, per non ostacolare la digestione.

Al termine dell'allenamento meglio favorire il recupero con aminoacidi ramificati o proteine in polvere. Terminata la doccia rigenerante, concediamoci un pasto completo con carboidrati a chicco (riso basmati, quinoa, ecc.), proteine magre (pesce azzurro, pollo o tacchino ai ferri) e verdure crude e cotte condite con olio extravergine di qualità e un pizzico di sale.




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