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Olii essenziali

Dalla storia

all'uso quotidiano

Un olio essenziale è la parte odorosa volatile, estratta dai vegetali. E' il profumo concreto della pianta, un vero concentrato. Può essere estratto da diverse parti di un vegetale: foglie (per esempio, eucalipto), fiori (camomilla), corteccia (cannella), legno (cedro), scorza (limone) e altro ancora (semi, bacche, bulbi, frutti). 

Sicuramente sei già entrato in contatto con degli oli essenziali. Per esempio, quando sbucci una clementina o un'arancia, ciò che senti forte e che pizzica gli occhi ha a che fare con l'olio essenziale.

Gli oli essenziali sono liquidi, oleosi, ma contrariamente agli oli vegetali, non sono grassi poiché evaporano. Se lasci un flaconcino aperto lo imparerai a tue spese! 

Ogni olio essenziale è unico, possiede il suo odore e le sue caratteristiche specifiche. Certi sono particolarmente densi e vischiosi, come quello di mirra, altri sono molto scuri. In generale sono di colore giallo, ma alcuni si distinguono per le loro colorazioni: gli oli essenziali di camomilla tedesca e di tanaceto sono blu; quello di santoreggia, rosso; il bergamotto è di un bel verde pallido; l'inula, verde smeraldo... insomma un bella tavolozza di colori!

Gli oli essenziali sono più leggeri dell'acqua e non si possono mescolare ad essa, il che permette di separarli nel vaso decantatore in modo naturale. In compenso, si mescolano all'alcool, a sostanze grasse e a certi solventi.

Le piante sopravvivono grazie ai loro oli essenziali: servono, infatti, ad attrarre gli insetti impollinatori, a proteggersi dal sole, dai predatori e dalle malattie, e infine a guarire da ferite e da attacchi di vario tipo.

Ci sono più di 200 sostanze attive diverse in ogni olio essenziale. Alcoli, eteri, terpeni, esteri, chetoni, fenoli... è l'insieme che conferisce la proprietà dell'olio e non solamente il principio attivo. Ed è proprio la presenza di altre sostanze, oltre ai principi detti "attivi", che permette al nostro organismo di tollerare l'olio essenziale. Come detto, gli oli essenziali si trovano nella pianta ed esistono parecchi modi per estrarli, ma in generale vengono utilizzate 3 procedure: distillazione, spremitura ed estrazione con solvente.

La distillazione è sempre il procedimento più diffuso, perchè va bene per la maggior parte delle piante. Gli oli essenziali sono insolubili in acqua, ma solubili nel vapore e pertanto si spruzza il vapore acqueo sulla pianta, vapore che si arricchisce al suo passaggio di olio. In un apparecchio speciale, il vapore acqueo arricchito di essenza viene fatto raffreddare in un apposito contenitore. Qui, il vapore ritorna liquido e gli oli si dissociano, riaffiorando in superficie e venendo recuperati per decantazione. Il tempo di distillazione dipende dalla pianta.

La spremitura consiste, come indica l'espressione, nella spremitura della parte della pianta per recuperare le essenze. Questa tecnica è utilizzata per gli agrumi e l'olio essenziale ottenuto dalle scorze degli agrumi è chiamato essenza.

L'estrazione per solvente consiste nello sciogliere le essenze in un solvente volatile, e non nell'acqua. Il risultato si chiama assoluto, simile all'olio essenziale, viene utilizzato in profumeria, non a scopo terapeutico.

Gli oli essenziali sono antinfettivi, antisettici e antivirali. Sono l'unica alternativa agli antibiotici, e hanno dimostrato la propria efficacia. Ma le loro proprietà coprono anche altri aspetti: sono antidolorifici, cicatrizzanti, antiemorragici, digestivi, regolano l'immunità, gli ormoni, smaltiscono i grassi introdotti e rinforzano i vasi sanguigni... A ogni olio essenziale il suo ruolo e, per la maggior parte, le sue molteplici attività!

Da qui nasce l'aromaterapia, che è l'arte di curare con gli oli essenziali. Se si sceglie il giusto olio essenziale e si adopera consapevolmente (dosaggio, posologia...) è possibile curarsi bene, rapidamente e senza rischio di effetti indesiderati.

Per un'utilizzazione degli oli essenziali nell'ambito della bellezza e del benessere, si parla di aromatologia; e quando ci si interessa solamente all'odore dell'olio essenziale, sempre con l'obiettivo del benessere e non della cura, si parla di aromacologia.

 

Testo tratto da "La mia bibbia degli oli essenziali" di Daniele Festy - ed. Sonda.

 

Da anni mi sono appassionata agli oli essenziali e li utilizzo nella vita quotidiana: come rimedio curativo, in diffusione, per disinfettare gli ambienti e in cucina. Possiedo una discreta collezione di oli essenziali e mi piacerebbe mostrartela e fartela conoscere, in modo che anche tu ti possa appassionare e pian piano introdurre nella tua vita.

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